<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Déjà Vu Blog</title>
	<atom:link href="http://dejavublog.com/wordpress/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://dejavublog.com/wordpress</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 23 Aug 2011 21:06:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Fotografi di matrimonio: intervista a Lorenzo Poli</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/08/23/fotografi-di-matrimonio-intervista-a-lorenzo-poli/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/08/23/fotografi-di-matrimonio-intervista-a-lorenzo-poli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 21:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[consigli fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografi di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo poli]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=604</guid>
		<description><![CDATA[Si inaugura oggi la sezione Interviste, che andrà a raccogliere le testimonianze di fotografi che stimiamo particolarmente. Alcuni sono già affermati, altri meno, alcuni sono molto giovani, altri meno, alcuni si occupano principalmente di fotografia di matrimonio, altri meno. Iniziamo con Lorenzo Poli (http://www.lorenzophotography.it/),  un astro nascente nel campo della fotografia di matrimonio. In realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si inaugura oggi la sezione Interviste, che andrà a raccogliere le testimonianze di fotografi che stimiamo particolarmente.</p>
<p>Alcuni sono già affermati, altri meno, alcuni sono molto giovani, altri meno, alcuni si occupano principalmente di fotografia di matrimonio, altri meno.</p>
<p>Iniziamo con Lorenzo Poli (<a href="http://www.lorenzophotography.it/">http://www.lorenzophotography.it/</a>),  un astro nascente nel campo della fotografia di matrimonio.</p>
<p>In realtà come &#8220;astro&#8221; è già nato, e sfavilla a pieno titolo tra i fotografi di matrimonio italiani in grado di offrire una visione nuova, moderna, giovane e qualitativamente eccellente, grazie soprattutto alla grande passione che dimostra di avere per questo genere di fotografia.</p>
<p>Lo trovate in quel di Trento, noi gli abbiamo rivolto qualche domanda, ecco le sue risposte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1. Ciao Lorenzo, ci racconti qualcosa di te?</strong></p>
<p><em>Non sono mai stato molto bravo a descrivermi, ma ci provo ugualmente: sono Lorenzo, ho 23 anni, vivo a Trento ed amo la fotografia.</em></p>
<p><strong>2. Qual è la tua storia? Come sei arrivato a fare questo lavoro?</strong></p>
<p><em>Mi sono avvicinato alla fotografia non molti anni fa.</em></p>
<p><em>Inizialmente fotografavo paesaggi e natura; gradualmente però mi sono reso conto che la fotografia può essere anche sociale (persone, sposi, coppie, reportage, eventi&#8230;).</em><br />
<em> Come a molte persone reflex munite, un giorno mi è stato chiesto di fotografare un matrimonio.</em></p>
<p><em>Io non mi sentivo adeguatamente pronto: avere una reflex non significa saper fotografare.</em><br />
<em> Da quel momento ho passato circa 8 mesi davanti al monitor a documentarmi, imparare, capire cosa fosse la fotografia di matrimonio. Così ho cominciato a comprendere l’enorme potenziale di questo settore fotografico; davanti a me si è spalancato un mondo che prima non conoscevo.</em></p>
<p><em>D’un tratto ho capito che la fotografia di matrimonio è tutto: è amore, è reportage, è natura, è persone&#8230; tanti spunti con molti modi di ripresa diversi.</em><br />
<em> Questa consapevolezza mi ha dato una spinta notevole così mi sono documentato ancora, ho osservato le foto dei grandi fotografi, cercando di capire cosa pensano e come scattano.</em></p>
<p><em>Credo che il miglior modo per imparare sia osservare molto le fotografie e chiedersi il perchè di ogni singolo scatto.</em></p>
<p><strong>3. Come descriveresti il tuo stile e il tuo approccio alla fotografia di matrimonio?</strong></p>
<p><em>Ho appreso moltissimo dai grandi e moderni fotografi americani; il loro stile mi ha incantato: pulizia nell’immagine, composizioni perfette, accuratezza nella post produzione.</em></p>
<p><strong>4. Parlando di ispirazione, qual è il primo fotografo che ti viene in mente?</strong></p>
<p><strong></strong><em>In primis Tony Hoffer: un giovane fotografo americano che seguo da ormai 4 anni. Il suo stile e la sua freschezza sono unici.</em><br />
<strong>5. Altri fotografi che ami particolarmente, che più ti hanno influenzato o influenzano tuttora, anche al di fuori della fotografia di matrimonio?</strong></p>
<p><strong></strong><em>Jasmine Star, Sam Hassas, Jeff Ascough, David jay, Ben Chrisman,</em></p>
<p><strong>6. Che attrezzatura usi?</strong></p>
<address>Utilizzo reflex professionali Nikon.<br />
-  Nikon D700 (x 2)</address>
<address> </address>
<p><strong><em>Ottiche:</em></strong></p>
<p><em>- Nikon AF-S 24/70 2,8</em></p>
<p><em>- Nikon AF-S 70/200 2,8</em></p>
<p><em>- Nikon AF-S 50mm 1.4</em></p>
<p><em>- Sigma 15mm Fisheye</em></p>
<p><em><br />
<strong>Flash:</strong></em></p>
<p><em>- Nikon SB.900 (x2)</em></p>
<p><em>- Nikon SB.600</em></p>
<p><em>In aggiunta svariati accessori quali ombrelli, stativi, softbox, trigger radio&#8230;</em><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>7. Quanti matrimoni fai all’anno, all’incirca?</strong></p>
<p><em>15-20</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>8. Il tuo obiettivo preferito?</strong></p>
<p><em>Il 70% delle fotografie che scatto durante i matrimoni sono state riprese con un 50mm fisso.</em><br />
<em> Amo l’angolo di campo di questa lente perchè non è nè wide, nè tele: permette di sfocare lo sfondo e, al contempo, di mantenere contestualizzato il soggetto nell’ambiente circostante.</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>9. Ci mostri qualche tua immagine di cui vai particolarmente fiero, o che ritieni rappresenti al meglio il tuo stile?</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-615" title="lorenzophotography--30" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-30.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-617" title="lorenzophotography--45" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-45.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-612" title="lorenzophotography--19-2" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-19-2.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-608" title="lorenzophotography--8" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-8.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-609" title="lorenzophotography--9" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-9.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-610" title="lorenzophotography--10" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-10.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-613" title="lorenzophotography--24" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-24.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-619" title="lorenzophotography--52" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-52.jpg" alt="" width="900" height="599" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-618" title="lorenzophotography--49" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/08/lorenzophotography-49.jpg" alt="" width="900" height="599" /><br />
<strong>10. Dalle tue foto ho l’impressione che curi molto il fatto di creare un buon rapporto con i tuoi clienti, specie durante gli shooting, è così? Cosa fai per metterli a loro agio e ottenere il meglio?</strong><br />
<em>Conoscere le coppie prima del giorno del loro matrimonio è essenziale. Per questo motivo, propongo loro di fare un servizio prematrimoniale che a mio avviso è di grande utilità perché permette ai futuri sposi di abituarsi all’obbiettivo.</em></p>
<p><em>Parlare con la coppia e trascorrere un pomeriggio assieme è la cosa migliore per ottenere un bel servizio di matrimonio.</em></p>
<p><strong>11. Veniamo al tema postproduzione digitale. Curi personalmente l’editing delle tue immagini? Con quali software? In poche righe ci puoi raccontare qual è il tuo workflow?</strong></p>
<p><em>Curo personalmente l’editing delle mie immagini.</em><br />
<em> Una buona post produzione non invasiva valorizza molto le fotografie, per questo è fondamentale.</em><br />
<em> L’ideale è partire da una fotografia già perfetta in fase di scatto; solo così la post produzione può rendere unica la fotografia.</em><br />
<em> Come programma di editing utilizzo solo ed esclusivamente “Lightroom” della Adobe (fantastico e veloce programma di editing che in poco tempo permette di lavorare al meglio grandi quantità di fotografie).</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>12. Hai qualche sito o blog da consigliarci tra quelli che visiti abitualmente?</strong><br />
Certo.</p>
<p><a href="http://hofferphotography.com/blog/">http://hofferphotography.com/blog/</a></p>
<p><a href="http://hassasphotography.blogspot.com/">http://hassasphotography.blogspot.com/</a></p>
<p><a href="http://jeffascough.typepad.com/">http://jeffascough.typepad.com/</a></p>
<p><a href="http://jasminestarblog.com/">http://jasminestarblog.com/</a></p>
<p><a href="http://benchrismanblog.com/">http://benchrismanblog.com/</a></p>
<p><a href="http://www.fredmiranda.com/forum/board/48">http://www.fredmiranda.com/forum/board/48</a>  forum americano sulla fotografia di matrimonio</p>
<p><strong>13. Progetti e obiettivi per il futuro?</strong></p>
<p><em>Migliorare e migliorare ancora.</em></p>
<p><em>La fotografia è un lungo cammino che va percorso gradualmente, cercando di dare sempre il meglio e  spingersi oltre il più possibile.</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>14. Quale consiglio daresti a chi vuole entrare nel mondo della fotografia professionale, magari proprio quella di matrimonio?</strong></p>
<p><em>Documentatevi prima di tutto. Non perdete tempo subito sulle migliori impostazioni macchina da utilizzare: solo conoscendo i matrimoni, le loro tempistiche e il loro svolgimento potrete catturare immagini uniche. Con questo non intendo dire che la tecnica non conti, anzi, per poter scattare buone fotografie la tecnica va conosciuta alla perfezione e deve risultare totalmente automatica.</em></p>
<p><em>Nei matrimoni non c’è quasi mai tempo per provare le impostazioni migliori: si deve agire all’istante, altrimenti si perdono momenti unici.</em></p>
<p><em>Internet è una fonte di informazioni ineguagliabile, quindi sfruttatelo: documentatevi, studiate, guardate le foto dei grandi fotografi&#8230; e ricordate che solo con la passione si può arrivare lontano.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Grazie Lorenzo, e un enorme in bocca al lupo!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F08%2F23%2Ffotografi-di-matrimonio-intervista-a-lorenzo-poli%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/08/23/fotografi-di-matrimonio-intervista-a-lorenzo-poli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotografia di matrimonio: guardare ogni volta la foto che hai scattato non la farà migliorare&#8230;</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/26/fotografia-di-matrimonio-guardare-ogni-volta-la-foto-che-hai-scattato-non-la-fara-migliorare/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/26/fotografia-di-matrimonio-guardare-ogni-volta-la-foto-che-hai-scattato-non-la-fara-migliorare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 13:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[adobe lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[consigli fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica foto matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografia matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=594</guid>
		<description><![CDATA[Mi è capitato migliaia di volte. Scatto, abbasso la macchina e mi precipito a guardare la foto che ho appena fatto (magari accorgendomi che fa pure schifo) e nel frattempo davanti a me è accaduto qualcosa di molto interessante, un sorriso, un abbraccio, un momento particolarmente bello, che ovviamente mi sono perso perchè ero impegnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-596" title="momento1" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/momento1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Mi è capitato migliaia di volte.</p>
<p>Scatto, abbasso la macchina e mi precipito a guardare la foto che ho appena fatto (magari accorgendomi che fa pure schifo) e nel frattempo davanti a me è accaduto qualcosa di molto interessante, un sorriso, un abbraccio, un momento particolarmente bello, che ovviamente mi sono perso perchè ero impegnato a guardare il monitor della mia macchina.</p>
<p>10 secondi per imprecare ci stanno, ma poi bisogna imparare dagli errori, giusto?</p>
<p>Ecco allora alcune riflessioni personali su quelle che potrebbero essere le linee guida da seguire per cogliere il più possibile dei momenti salienti, quando capitano.</p>
<p><strong>1. Imposta tempo e diaframma e non pensarci (quasi) più</strong></p>
<p>Se ti trovi in un ambiente con condizioni di luce più o meno fisse, magari in interni, è probabile che le differenze di luce tra un punto e l&#8217;altro non siano così rilevanti da non poter essere recuperate in postproduzione (vedi punto successivo).</p>
<p>Un caso limite può essere quando sei all&#8217;aperto in condizioni di altissimo contrasto luminoso, oppure con un cielo sole/nuvole in cui la luce cambia di molto da un minuto all&#8217;altro, con differenze di oltre 1 stop.</p>
<p>Ma il più delle volte, una volta impostata una coppia tempo/diaframma e verificato il primo scatto, potrai evitare di riguardare ogni volta il monitor.</p>
<p>Quindi il mio consiglio è: trova l&#8217;esposizione più o meno corretta e comincia scattare, concentrandoti sui tuoi soggetti e sulla tua creatività e non riguardare ogni volta quel che hai scattato, andrà bene, soprattutto se segui il consiglio successivo&#8230;</p>
<p><strong>2. Abbi fede in San Lightroom</strong></p>
<p>Alcuni potrebbero sostituire il nome del santo con Photoshop, ma considerato che scatto in Raw e per svilupparlo amo Lightroom, io resto devoto a lui <img src='http://dejavublog.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Seguendo l&#8217;approccio del punto 1. difficlimente mi sono trovato a dover buttare via uno scatto perchè assolutamente sbagliato nell&#8217;esposizione.</p>
<p>Il più delle volte mi sono accorto che tutta la fatica e il tempo spesi per limare quel terzo di stop pensando di ottenere la perfetta esposizione, potevo sfruttarlo per andare a caccia di belle foto e di momenti emozionanti, visto che poi davanti a un monitor le possibilità di recupero sono molto ampie.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-597" title="momento2" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/momento2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />3. Vai a caccia del momento</strong>.</p>
<p>Se il momento che stai cercando è un&#8217;espressione, un sorriso, uno sguardo, difficilmente riuscirai a coglierlo tenendo la macchina abbassata.</p>
<p>Quando arriverà, ci metterai troppo tempo a inquadrare, mettere a fuoco e scattare, e il momento sarà passato.</p>
<p>Immagina di essere un agente dell&#8217;FBI che sta cercando un pericoloso assassino in un vicolo buio e sa che potrebbe trovarselo davanti da un momento all&#8217;altro.</p>
<p>Terresti la tua pistola abbassata? O nella fondina? Non credo.</p>
<p>Proprio come nei film, la terresti alta, pronto a &#8220;sparare a qualsiasi cosa si muova&#8230;&#8221; <img src='http://dejavublog.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Al di là dei paragoni truculenti, hai capito cosa intendo. Inquadra le persone o le situazioni e resta in attesa, seguile con l&#8217;occhio dentro al mirino. Così il momento che aspetti non ti coglierà impreparato.</p>
<p><strong>4. Scatta, scatta, scatta&#8230;. e scatta ancora!</strong></p>
<p>Non lesinare sugli scatti, specie se sei un reporter.</p>
<p>Quel momento non tornerà e i tuoi soggetti potrebbero avere gli occhi chiusi, o un&#8217;espressione idiota&#8230; Uno scatto in più potrebbe salvarti e regalarti una foto bellissima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F07%2F26%2Ffotografia-di-matrimonio-guardare-ogni-volta-la-foto-che-hai-scattato-non-la-fara-migliorare%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/26/fotografia-di-matrimonio-guardare-ogni-volta-la-foto-che-hai-scattato-non-la-fara-migliorare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Jerry Ghionis &#8211; Come mettere in posa gli sposi nel servizio di matrimonio</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/03/jerry-ghionis-come-mettere-in-posa-gli-sposi-nel-servizio-di-matrimonio/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/03/jerry-ghionis-come-mettere-in-posa-gli-sposi-nel-servizio-di-matrimonio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 09:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto con gli sposi]]></category>
		<category><![CDATA[consigli fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[foto in posa di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[foto in posa sposi]]></category>
		<category><![CDATA[foto sposi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[jerry ghionis]]></category>
		<category><![CDATA[mettere in posa gli sposi]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografia di matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=569</guid>
		<description><![CDATA[Jerry Ghionis è universalmente riconosciuto come uno dei maestri della fotografia di matrimonio contemporanea, direi a ragione. I suoi scatti sono sempre impeccabili tecnicamente e compositivamente potentissimi, ma il suo vero punto di forza credo sia la straordinaria capacità di fare sembrare la coppia di sposi una coppia di modelli professionisti, con pose del corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-570" title="jg1-1" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/jg1-1-242x300.jpg" alt="" width="242" height="300" />Jerry Ghionis è universalmente riconosciuto come uno dei maestri della fotografia di matrimonio contemporanea, direi a ragione.</p>
<p>I suoi scatti sono sempre impeccabili tecnicamente e compositivamente potentissimi, ma il suo vero punto di forza credo sia la straordinaria capacità di fare sembrare la coppia di sposi una coppia di modelli professionisti, con pose del corpo ed espressioni nei visi davvero eccezionali.</p>
<p>Chi lavora spesso con soggetti che vengono dal mondo reale, cioè non modelli professionisti, sa quanto sia difficile e delicata l&#8217;arte del &#8220;mettere in posa&#8221;.</p>
<p>Ecco <a href="http://www.theicesociety.com/?module=blog&amp;page=46&amp;category=5">qui un esempio di come il maestro Ghionis comunica con una coppia</a>.</p>
<p>Ci sono spunti davvero utili sia nella posa che gli fa assumere, sia nel modo in cui comunica con loro per creare la giusta complicità.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p>Simone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>P.S.: devo dire che tutto quanto il sito didattico di Ghionis è molto interessante, a partire dalla parte gratuita. Io stesso sto meditando seriamente di abbonarmi anche alle risorse a pagamento&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F07%2F03%2Fjerry-ghionis-come-mettere-in-posa-gli-sposi-nel-servizio-di-matrimonio%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/07/03/jerry-ghionis-come-mettere-in-posa-gli-sposi-nel-servizio-di-matrimonio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL GIUSTO PREZZO DEL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI MATRIMONIO</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/30/il-giusto-prezzo-del-servizio-fotografico-di-matrimonio/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/30/il-giusto-prezzo-del-servizio-fotografico-di-matrimonio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 10:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[business fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[costi servizio matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[PREZZO SERVIZIO FOTOGRAFICO MATRIMONIO]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografia matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=536</guid>
		<description><![CDATA[Tema assai delicato quello di oggi (o forse no, sarà un mio pregiudizio?) Qual è il giusto prezzo per un servizio fotografico di matrimonio? E soprattutto, se fai (o vorresti fare) il fotografo professionista, come lo calcoli? Proverò a darti il mio punto di vista, prendendo spunto da come a me piace lavorare. Poi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tema assai delicato quello di oggi (o forse no, sarà un mio pregiudizio?)</p>
<p><strong><em>Qual è il giusto prezzo per un servizio fotografico di matrimonio?</em></strong></p>
<p>E soprattutto, se fai (o vorresti fare) il fotografo professionista, come lo calcoli?</p>
<p>Proverò a darti il mio punto di vista, prendendo spunto da come a me piace lavorare.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-558" title="Conti" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/Conti.jpg" alt="" width="353" height="259" /></p>
<p>Poi è ovvio che se il tuo approccio è diverso in qualche aspetto, allora anche il tuo conteggio dovrà esserenecessariamente diverso, ma è abbastanza facile applicare gli stessi concetti.</p>
<p>E&#8217; subito evidente che la cosa fondamentale è capire <em>quali sono i costi che incidono sul prezzo del servizio</em>, e di cui dovrai sempre necessariamente tener conto se hai deciso di farlo come lavoro, e quindi se vuoi guadagnarci qualcosa.</p>
<p>Proviamo ad elencarli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AMMORTAMENTO DELL&#8217;ATTREZZATURA</strong></p>
<p>La tua macchina fotografica, fino a ieri oggetto di solo divertimento, oggi è uno strumento di lavoro.</p>
<p>Così gli obiettivi, le luci, il computer, i software, persino l’auto.</p>
<p>Ogni strumento di lavoro si consuma in un dato periodo di tempo, a seconda di cosa stiamo parlando, quindi la prima operazione da fare è dividere il prezzo di ogni oggetto che compone la tua attrezzatura per il suo tempo di ammortamento.</p>
<p>Ad esempio, la macchina fotografica.</p>
<p>Quanto credi che durerà? Ovviamente non c’è una risposta fissa, speranze a parte, dipende da quanto (e come) la usi.</p>
<p>Per semplicità diciamo che fai 20 matrimoni in un anno, a una media di 1500 scatti a matrimonio(per me è così).</p>
<p>Considerando una vita media dell’otturatore di circa 100.000 scatti, significa che ti durerà circa 3anni.</p>
<p>Il prezzo del mio corpo macchina è di circa € 2.000, ciò significa circa € 600 all’anno, cioè circa €30 a matrimonio.</p>
<p>Cioè,<em> per ogni matrimonio “consumi” la tua macchina fotografica di circa € 30 </em>(so che i commercialisti in ascolto stanno inorridendo, ho usato un criterio un po’ fai-da-te, ma inquesta sede credo che possa funzionare).</p>
<p>Lo stesso ragionamento andrebbe fatto per tutti i pezzi della tua attrezzatura.</p>
<p>Ti risparmio il conteggio complessivo, e ti dico che nel mio caso emerge un ammortamento medio di circa € 300 a matrimonio.</p>
<p>Significa che <em><strong>per ogni matrimonio, € 300 se ne vanno per ripagarmi l’attrezzatura.</strong></em></p>
<p>Tanto? Poco? Dipende.</p>
<p>Ciò che importa però è tenerlo ben presente.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>FORMAZIONE</strong></p>
<p>Io cerco di partecipare ad almeno 2-3 momenti formativi all’anno, workshop o corsi che siano, che ovviamente hanno un costo che, sempre nel mio caso, ho stanziato in circa € 1500 all’anno.</p>
<p>Cioè €75 a matrimonio.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>SPESE VARIE</strong></p>
<p>Qui mettiamoci i costi di assicurazione, bollette, commercialista, siti internet e abbonamenti vari.</p>
<p>Nel mio caso pesa per circa € 1000 all’anno, cioè € 50 a matrimonio.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>AFFITTI (eventuale)</strong></p>
<p>Io non ho un negozio/studio fotografico, per quello che faccio mi basta la mia attrezzatura, un computer e una stanza dove ricevere i clienti (a casa mia).</p>
<p>Ma se uno studio ce l’hai devi ovviamente sottrarre allo stesso modo la quota annuale spalmandola su tutti i tuoi servizi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Diciamo quindi che per ogni matrimonio che faccio, solo per il fatto di presentarmi in chiesa, ho già speso:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>300 +</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>75 +</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>50 =</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>€ 425</strong></h1>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>Questi sono costi certi, considerando poi gli imprevisti, i guasti e le spese inaspettate, credo chenessuno si scandalizzerà se arrotondo a € 500.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TEMPO</strong></p>
<p>L’altro costo fondamentale di ogni servizio fotografico è il mio tempo: ricordati che il tempo è un costo, anche se spesso lo si sottovaluta.</p>
<p>Un matrimonio intero a me porta via, in termini di tempo, all’incirca 50 ore, così suddivise.</p>
<p>- 2 ore circa per i vari contatti e riunioni con gli sposi pre-matrimonio</p>
<p>- 10 ore mediamente per il matrimonio</p>
<p>- 3 ore per la selezione delle immagini</p>
<p>- 25 ore per la postproduzione</p>
<p>- 5 ore per la preparazione dell’album</p>
<p>- 2 ore per i colloqui con gli sposi post- matrimonio</p>
<p>- 1 ora di adempimenti vari</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>TASSE</strong></p>
<p>Ahimè, nulla di più certo.</p>
<p>Nel mio caso sono il 20%</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Fatti due conti, diciamo che se chiedo € 1.500 per un matrimonio, tolto il 20% in tasse e tolti i 500 €di costi, restano € 1.100, che diviso per le ore lavorate fa circa 14 € l’ora</p>
<p>Non molto se ci pensi, ma qui sta ancora a te valutare se ti soddisfa oppure no.</p>
<p>Questo modello si basa sul presupposto che <em>i costi relativi a spese di viaggio, acquisto dell’album,stampe etc. siano ribaltati a carico del cliente.</em></p>
<p>Così è come faccio io, ma nulla toglie che tu li inserisca fin da subito nei costi, nel qual caso dovrai ricordarti di tenerne conto quando redigi la tua lista di voci.</p>
<p>ATTENZIONE: questo articolo non vuole giudicare le scelte di nessuno!</p>
<p>Se ti basta lavorare a 14 euro l&#8217;ora, o a 10, o a 5, oppure se ne vuoi 200, dipende da te.</p>
<p>Mi premeva solo provare a fare chiarezza su alcuni conteggi che ritengo importanti per chi ha avviato un business o lo gestisce già da tempo.<br />
Questo rapido conteggio, oltre che farmi ragionare su come far stare in piedi un business basato sulla sola fotografia di matrimonio, mi dà anche lo spunto per altre riflessioni.</p>
<p>1) La più evidente è questa: tutto quello che ho calcolato sopra si basa sull’ipotesi di 20 matrimoni all’anno (cifra a caso, non altissima ma comunque di tutto rispetto).</p>
<p><em>Ovviamente se questa cifra cala, i costi fissi andranno a pesare ancora di più su ogni singolo matrimonio, con la conseguenza che dovrò alzare il prezzo.</em></p>
<p>2) Domandiamoci invece cosa accade se voglio fare una politica di prezzi bassi, e vendere un servizio- mettiamo &#8211; a 800 euro.</p>
<p>Ovviamente non potrò tagliare i costi fissi dell’attrezzatura, né smettere di pagare le bollette.</p>
<p>L’unica voce su cui potrò agire sarà quella del tempo, con la conseguenza che il tempo dedicato alla postproduzione, o ai contatti con i clienti, dovrà essere necessariamente ridotto.<br />
Il che si traduce necessariamente in un calo della qualità del tuo servizio&#8230;.</p>
<p>Meditate gente, meditate! <img src='http://dejavublog.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F30%2Fil-giusto-prezzo-del-servizio-fotografico-di-matrimonio%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/30/il-giusto-prezzo-del-servizio-fotografico-di-matrimonio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FOTOGRAFARE MATRIMONI: QUALI COMPROMESSI SEI DISPOSTO AD ACCETTARE?</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/23/fotografare-matrimoni-quali-compromessi-sei-disposto-ad-accettare/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/23/fotografare-matrimoni-quali-compromessi-sei-disposto-ad-accettare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 10:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto con gli sposi]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>
		<category><![CDATA[stile fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica foto matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=534</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Una delle parti più delicate del rapporto con il cliente, a mio avviso, è fare in modo che il tuo stile fotografico, il modo in cui affronti un matrimonio si avvicini il più possibile alle sue aspettative. Forse sarebbe meglio dirla al contrario, e cioè: fare in modo di acquisire clienti che già in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle parti più delicate del rapporto con il cliente, a mio avviso, è fare in modo che il tuo stile fotografico, il modo in cui affronti un matrimonio si avvicini il più possibile alle sue aspettative.</p>
<p>Forse sarebbe meglio dirla al contrario, e cioè: <em>fare in modo di acquisire clienti che già in partenza apprezzino il tuo stile e ti abbiano assunto proprio per questo</em>.</p>
<p>Certo, quando è così è perfetto, cioè quando i clienti sono venuti a cercare proprio te perché amano il tuo stile e ti vogliono a tutti i costi, allora è tutto più semplice.</p>
<p>Ma nel mondo reale non accade sempre.</p>
<p>Il cliente è un cliente e se con questo mestiere ci devi campare, allora va accontentato.</p>
<p>Per accontentarlo però può essere che ti trovi di fronte a richieste che si allontanano, anche di molto, dalla tua idea di fotografia di matrimonio.</p>
<p>Ad esempio tu sei bravo nelle foto formali in posa e loro ti chiedono di non scattarne nemmeno una perché vogliono un servizio interamente di <em>candid</em>. Oppure il contrario, tu prediligi uno stile fotogiornalistico e loro pretendono un album di sole foto in posa con le zie e i cugini.</p>
<p>E allora? Qual è il giusto compromesso, se ce n&#8217;è uno?</p>
<p>Personalmente cerco di fissare dei limiti. Non troppo rigidi, ma li metto.</p>
<p>Certo, sono lì per dare un servizio ed è giusto che questo incontri il più possibile le esigenze di chi mi paga, ma si tratta pur sempre di un lavoro ad altissimo tasso di creatività, quindi chiedermi di fare qualcosa che si allontana moltissimo dal mio stile sarebbe come chiedere a un pizzaiolo di cucinare la polenta col cinghiale.</p>
<p>Magari ci riesce, ma perché non andare direttamente in un ristorante che la cucina come sua specialità?</p>
<p>Ovvio, così si rischia di perdere il cliente, quindi sta a te decidere quanto rigidamente fissare i limiti della tua disponibilità al compromesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F23%2Ffotografare-matrimoni-quali-compromessi-sei-disposto-ad-accettare%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/23/fotografare-matrimoni-quali-compromessi-sei-disposto-ad-accettare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO: SUBAPPALTA E RIPRENDITI LA TUA VITA!</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/21/fotografia-di-matrimonio-subappalta-e-riprenditi-la-tua-vita/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/21/fotografia-di-matrimonio-subappalta-e-riprenditi-la-tua-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 14:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Postproduzione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[diventare fotografo di matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[esternalizza]]></category>
		<category><![CDATA[esternalizzare postproduzione foto matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>
		<category><![CDATA[SUBAPPALTARE POSTPRODUZIONE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=524</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Innanzitutto provo ad elencare qui sotto alcuni principi in cui credo profondamente. Se siamo d’accordo su questi, allora forse sarai d’accordo con me sull’idea di base di questo post 1 &#8211; Faccio il fotografo perché mi piace scattare fotografie. Sembra una banalità, ma pensa a quante ore passi a scattare foto rispetto al numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Innanzitutto provo ad elencare qui sotto alcuni principi in cui credo profondamente.</p>
<p>Se siamo d’accordo su questi, allora forse sarai d’accordo con me sull’idea di base di questo post</p>
<p><em><strong>1 &#8211; Faccio il fotografo perché mi piace scattare fotografie.</strong></em></p>
<p>Sembra una banalità, ma pensa a quante ore passi a scattare foto rispetto al numero di ore che passi a fare altro, principalmente <em>postprodurre</em>!</p>
<p>Se amassi particolarmente starmene seduto davanti a un computer farei un altro mestiere, il foto ritoccatore ad esempio…</p>
<p>E ancora, se un giorno mi accorgerò che preferisco stare davanti a un computer a ritoccare immagini piuttosto che stare sul campo a scattarle, allora penserò che è il caso di fare un piccolo esame di coscienza.</p>
<p>Fino a quel momento <em>cerco di limitare al massimo tutto ciò che non è scattare foto</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>2 &#8211; Nel business della fotografia, così come in tutti i business di questo mondo, non puoi essere esperto in tutto.</strong></em></p>
<p>Voglio dire questo.  Non esiste un medico specializzato contemporaneamente in ortopedia, chirurgia toracica, gastroenterologia, che in più sia anche oculista, dentista e alla bisogna sappia anche fare i massaggi.</p>
<p>O forse esiste, ma per arrivare a un tale grado di conoscenza probabilmente ha dovuto dedicare l’intera vita allo studio e alla pratica.</p>
<p>Allo stesso modo, se è vero che oggi con il digitale la grandissima parte del flusso di lavoro che va dallo scatto alla stampa è nelle mani del fotografo, è anche vero che non è possibile (e a mio avviso non è neppure consigliabile) essere un super-esperto di tutte le fasi di questo flusso di lavoro.</p>
<p>Non re-inventare la ruota!</p>
<p>Non puoi essere un bravo fotografo e contemporaneamente un espertissimo foto ritoccatore, un navigato programmatore dei tuoi siti internet, un abile marketer del tuo lavoro, un abile scrittore di articoli, e magari stamparti pure le foto e rilegarti gli album. soprattutto visto che là fuori c&#8217;è gente che lo sa fare sicuramente meglio di te e di me!</p>
<p>Oppure sì, puoi anche esserlo, ma per diventarlo quanto della tua vita dovresti dedicare allo studio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>3- Lavorare in un settore che mi appassiona non significa necessariamente dedicargli 20 ore al giorno per ogni giorno della mia vita.</strong></em></p>
<p>Per me quello non si chiama passione, ma ossessione.</p>
<p>Inoltre odio dover rinunciare a uscire a cena con la fidanzata, o a fare una scampagnata con gli amici perché devo finire di postprodurre delle immagini. Se arrivo a un tale livello di impegno, per come sono fatto io, vuol dire che c’è qualcosa che va rivisto nella mia organizzazione del lavoro.</p>
<p>Ci tengo alla mia vita, alle mie relazioni, all’<strong>ozio</strong>, a fare qualcos’altro oltre che occuparmi di fotografia.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-525" title="esternalizza" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/esternalizza.jpg" alt="" width="322" height="241" /></p>
<p>Se le cose che ho scritto qui sopra in qualche modo risuonano anche dentro di te, allora credo che come me apprezzerai  infinitamente il vantaggio che ti dà la possibilità di <strong>SUBAPPALTARE</strong>.</p>
<p>Che significa?</p>
<p>Significa far fare ad altri parte del lavoro, pagando ovviamente, ma quel tanto che basta per darti ciò che hai di più prezioso: il <strong>TEMPO</strong>.</p>
<p>Personalmente la cosa che preferisco subappaltare è la postproduzione.</p>
<p>Ci sono moltissimi foto ritoccatori free lance in grado di fare ottimi lavori a prezzi assolutamente interessanti, cioè tali da permetterti di mantenere un profitto sul lavoro.</p>
<p>Ci sono addirittura dei siti internet che fanno incontrare domanda e offerta (il mio preferito  è <a href="http://www.elance.com">www.elance.com</a>) . Qui sta tutto nella tua abilità di imprenditore, il saper bilanciare l&#8217;esternalizzazione di alcune parti con la necessità di continuare a guadagnarci.</p>
<p>So già cosa stai pensando: <em>“non sia mai che lasci che qualcun altro postproduca le mie immagini! Voglio essere io a decidere quale sapore dare alle mie foto e voglio avere il pieno controllo sul risultato finale!”</em></p>
<p>Sacrosanto, ma senti qui.</p>
<p>-  Prima di tutto quando assumi qualcuno per farti la postproduzione puoi dargli tutte le istruzioni che vuoi, e fargli rifare il lavoro finchè non sei soddisfatto (poi col tempo riuscirai a sceglierti il tuo foto ritoccatore di fiducia che imparerà quali sono i tuoi gusti e ti soddisferà al primo colpo).</p>
<p>-  Secondo, ti sei mai trovato ad avere davanti qualche migliaio di foto da postprodurre in pochi giorni?</p>
<p>Significa passare giornate e nottate davanti a un monitor, che non è esattamente il motivo per cui ho scelto questo mestiere.</p>
<p>-  Terzo, ma vale per me, preferisco infinitamente sacrificare un po&#8217; di guadagno, e dover magari spendere un po&#8217; di tempo per far capire qual è il risultato che voglio, se in cambio ho tempo libero per uscire a fare quel che mi piace, magari proprio scattare altre foto! <img src='http://dejavublog.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>insomma, se mi assomigli un po’, anche tu proverai un sottile piacere sapendo che mentre stai sorseggiando una birra, o ti stai facendo una passeggiata in riva al mare, proprio in quel momento c’è qualcuno che sta postproducendo per te le foto dei parenti della sposa all’ultimo matrimonio&#8230;</p>
<p>(e magari questo qualcuno vive dall’altra parte del mondo, potere di internet!)</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F21%2Ffotografia-di-matrimonio-subappalta-e-riprenditi-la-tua-vita%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/21/fotografia-di-matrimonio-subappalta-e-riprenditi-la-tua-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 5 consigli che faranno migliorare da subito le tue immagini</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/i-5-consigli-che-faranno-migliorare-da-subito-le-tue-immagini-2/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/i-5-consigli-che-faranno-migliorare-da-subito-le-tue-immagini-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 20:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[fare foto a matrimoni]]></category>
		<category><![CDATA[Henri Cartier Bresson]]></category>
		<category><![CDATA[James Nachtwey]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Capa]]></category>
		<category><![CDATA[simone scurzoni]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=461</guid>
		<description><![CDATA[Ecco 5 idee di base che cerco di tenere sempre a mente quando appoggio l’occhio sul mirino della mia macchina fotografica. Dove le ho prese? Semplice, copiando i grandi. Se guardi attentamente i grandi maestri della fotografia, le ritroverai tutte. Sto parlando dei miei prediletti, quelli in grado di creare immagini dalla impareggiabile forza compositiva. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Ecco 5 idee di base che cerco di tenere sempre a mente quando appoggio l’occhio sul mirino della mia macchina fotografica.</p>
<p>Dove le ho prese? Semplice, copiando i grandi.</p>
<p>Se guardi attentamente i grandi maestri della fotografia, le ritroverai tutte.</p>
<p>Sto parlando dei miei prediletti, quelli in grado di creare immagini dalla impareggiabile forza compositiva.</p>
<p>Partendo da Cartier Bresson, Capa, Kertesz, passando per McCurry, Harvey, e arrivando fino a Nachtwey, credo che si possano sempre ritrovare rispettate queste linee guida.</p>
<p>Cerco di applicarle e interiorizzarle tutti i giorni nella mia <a href="http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/16/diventare-fotografo-di-matrimoni-in-5-mosse-2/">attività di fotografo di matrimoni</a>, sperando che questo faccia innalzare di un soffio, ogni giorno, la qualità delle mie immagini</p>
<p><strong>1 . Semplifica, semplifica, semplifica.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-462" title="kertesz" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/kertesz.jpg" alt="" width="410" height="300" /><br />
Quasi sempre una grande immagine ha il dono della estrema semplicità. Facci caso, le fotografie più importanti della storia sono molto semplici.</p>
<p>Impara a semplificare e fallo in ogni tuo scatto, i risultati parleranno da soli.</p>
<p><strong>2. Domandati sempre prima qual è il punto più importante dell’immagine</strong>, e fai modo che risulti tale.</p>
<p>Quando guardo le immagini dei grandi della fotografia ho la sensazione che il mio occhio venga “preso per mano” e condotto in un percorso ben preciso, che culmina in un punto altrettanto preciso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-467" title="harvey" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/harvey1.jpg" alt="" width="531" height="356" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una persona, un oggetto, una zona del fotogramma, dipende, può essere qualsiasi cosa. Ma c’è sempre, ed è il punto che racconta di più, su cui spesso è incentrata l&#8217;intera composizione e l&#8217;intero <em>messaggio</em> di quella foto.</p>
<p>Una volta deciso qual è questo punto dobbiamo essere in grado di enfatizzarlo, e lì viene il bello..</p>
<p><strong>3. Ricordati di scartare gli elementi inutili. </strong></p>
<p>Se ci fai caso, nelle immagini dei grandi fotografi sembra quasi che ogni elemento, ogni particolare, sia nel punto giusto, sia lì per un motivo preciso, e togliendolo la foto ne perderebbe.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-468" title="nachtwey" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/nachtwey.jpg" alt="" width="535" height="361" /></p>
<p>Questo perché ogni elemento all’interno di un’immagine ha una sua funzione, e quando non ce l’ha allora vuol dire che disturba. Impara a sfrondare la tua composizione ripulendola da tutto ciò che non è davvero funzionale alla tua immagine!</p>
<p><strong>4. Impara come funziona la luce</strong></p>
<p>Spesso ci si riempie la bocca con la frase “fotografare significa scrivere con la luce”.</p>
<p>Ma conosciamo davvero come funziona la luce? E il nostro principale mezzo per  fare ciò che abbiamo detto nei punti qui sopra, siamo in grado di utilizzarla al meglio? Cioè, siamo in grado di utilizzare la luce per enfatizzare gli elementi importanti e per minimizzare quelli indesiderati?</p>
<p>La prima cosa che ti consiglio di fare quindi è di studiarti un po’ di teoria della luce e imparare quali sono le sue caratteristiche.</p>
<p>Molte cose cercheremo di vederle anche in questo blog.</p>
<p><strong>5. L’equilibrio è tutto.</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-469" title="cartier-bresson" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/cartier-bresson.jpg" alt="" width="400" height="597" />Oltre che saper selezionare in maniera impeccabile gli elementi da includere nella composizione, i grandi maestri li sanno disporre in modo che questa risulti gradevole, e mai sbilanciata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gestisci la tua composizione come se fosse una zattera. Se metterai tutti gli elementi troppo spostati su un lato, la zattera si ribalterà. Se invece li distribuirai tenendo conto del loro “peso” all’interno della composizione, allora la tua zattera sarà in perfetto equilibrio.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F20%2Fi-5-consigli-che-faranno-migliorare-da-subito-le-tue-immagini-2%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/i-5-consigli-che-faranno-migliorare-da-subito-le-tue-immagini-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lightroom  tutorial: il workflow del matrimonio &#8211; 3) selezionare le foto</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-3-selezionare-le-foto/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-3-selezionare-le-foto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 12:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Postproduzione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[adobe lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[archiviazione foto matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[consigli fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[lightroom filtri]]></category>
		<category><![CDATA[lightroom per foto di matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=513</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo visto qui come importare le foto in Lightroom e qui come inserire i nostri metadati, cioè le due azioni da fare su Lightroom appena tornati a casa dal matrimonio con la nostra tonnellata di scatti da postprodurre. Nel mio workflow, dopo di ciò si passa alla selezione delle immagini. Qui veramente entriamo nel campo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto <a href="http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/18/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-1-archiviare-le-foto-di-matrimonio-in-adobe-lightroom/">qui</a> come importare le foto in Lightroom e <a href="http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-2-inserire-i-metadati-2/">qui</a> come inserire i nostri metadati, cioè le due azioni da fare su Lightroom appena tornati a casa dal matrimonio con la nostra tonnellata di scatti da postprodurre.</p>
<p>Nel mio workflow, dopo di ciò si passa alla selezione delle immagini.</p>
<p>Qui veramente entriamo nel campo personale, quindi non prendere come un dogma quello che ti dirò (non farlo per niente di quello che trovi su questo sito, a parte forse quando dico di scattare in Raw&#8230; <img src='http://dejavublog.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Ognuno segua il metodo che preferisce per selezionare le immagini.</p>
<p>C&#8217;è chi preferisce scremare prima quelle inaccettabili e poi via via fare altre scremature sempre più selettive, c&#8217;è chi invece fin da subito decide se quella foto è sì o è no, insomma dipende molto da che tipo sei, che tipo di lavoro devi consegnare e come ti piace lavorare.</p>
<p>Personalmente io faccio così: prima seleziono tutte quelle &#8220;sì&#8221;. Cioè quelle immagini che per me possono essere consegnate secondo i miei canoni di accettabilità (e qui ci sarebbe da scrivere non un blog ma un&#8217;enciclopedia&#8230;) e che quindi so già che saranno oggetto di successiva postproduzione.</p>
<p>Poi può essere che durante la fase di postproduzione decida di eliminarne alcune per vari motivi, ma in genere lo faccio quando sono già in fase di editing.</p>
<p>Quindi, a seconda delle tue esigenze, lo strumento che puoi utilizzare in Lightroom per selezionare le immagini è quello dei Filtri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-514" title="filtri lightroom" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/filtri-lightroom1.png" alt="" width="900" height="545" /></p>
<p>Cliccando sul menu Filtri ti verranno mostrate le varie opzioni di filtro che puoi utilizzare per selezionare le immagini.</p>
<p>Personalmente uso le &#8220;bandierine&#8221;, quello che nel menu si chiama Segnalato.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-515" title="filtri lightroom2" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/filtri-lightroom21.png" alt="" width="675" height="545" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con questo sistema ti basterà segnalare le foto che vuoi tenere, semplicemente cliccando sull&#8217;immagine della bandierina che trovi in alto a sinistra nella cornice della foto, oppure premendo la lettera P.</p>
<p>Successivamente, per vedere esclusivamente le foto segnalate e lavorare solo su quelle, ti basterà selezionare Segnalato dal menu qui sopra.<img class="alignright size-full wp-image-516" title="filtri lightroom3" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/filtri-lightroom31.png" alt="" width="327" height="182" /></p>
<p>Dopo di che, cliccando sull&#8217;icona della bandierina potrai vedere solo le immagini selezionate oppure tutte quante.</p>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F20%2Flightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-3-selezionare-le-foto%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-3-selezionare-le-foto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lightroom  tutorial: il workflow del matrimonio &#8211; 2) Inserire i metadati</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-2-inserire-i-metadati-2/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-2-inserire-i-metadati-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 03:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Postproduzione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[adobe lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[inserire metadati foto]]></category>
		<category><![CDATA[lightroom per foto di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[metadati foto]]></category>
		<category><![CDATA[metadati in lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[postproduzione foto matrimonio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=446</guid>
		<description><![CDATA[Come già detto in precedenza, poichè oggi è altamente consigliabile scattare in RAW, è altrettanto consigliabile (anzi, necessario) dotarsi di un buon sviluppatore di file Raw. Adobe Lightroom è ottimo perché molto versatile, qualitativamente validissimo, e relativamente poco caro, quindi molto consigliato. Per la fotografia di matrimonio il mio consiglio è di utilizzare un workflow [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Come già detto in precedenza, poichè oggi è altamente consigliabile scattare in RAW, è altrettanto consigliabile (anzi, necessario) dotarsi di un buon sviluppatore di file Raw.</p>
<p>Adobe Lightroom è ottimo perché molto versatile, qualitativamente validissimo, e relativamente poco caro, quindi molto consigliato.</p>
<p>Per la fotografia di matrimonio il mio consiglio è di utilizzare un workflow ben preciso per quanto attiene alla postproduzione, in modo da automatizzare il più possibile il lavoro evitando così sprechi di tempo ed errori.</p>
<p>Nel mio caso il workflow per l’editing della fotografia di matrimonio si basa sull’utilizzo nell’ordine di Lighrtoom, appunto, e di Photoshop.</p>
<p>Nei prossimi post vediamo quella relativa a Lightroom, cercando di limitarci ai punti fondamentali, agli step minimi necessari per ottenere un risultato professionale di qualità.</p>
<p>Abbiamo già visto <a href="http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/18/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-1-archiviare-le-foto-di-matrimonio-in-adobe-lightroom/">qui come solitamente consiglio di archiviare le immagini di un servizio di matrimonio</a>, compresa la creazione e gestione di un catalogo Lightroom, e <a href="http://dejavublog.com/wordpress/2011/05/31/ligtroom-tips-crea-il-preset-automatico-per-migliorare-la-presenza-delle-tue-immagini-con-un-click/">qui come migliorare molto velocemente la presenza dell&#8217;immagine agendo su Chiarezza, Vividezza e Saturazione</a>.</p>
<p>Ora, entriamo quindi più nel dettaglio e fissiamo gli step minimi che è necessario considerare per ogni immagine, al fine di ottenere un risultato professionale</p>
<p>Come primissima azione ti consiglio sempre di attribuire i tuoi <strong>Metadati</strong> a tutte le immagini.</p>
<p>Lo fai dal pannello Libreria, cliccando su Metadati in questo riquadro che trovi sulla sinistra.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-448" title="predifinito Lightroom" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/schermata-2011-05-31-a-09-47-42-1024x505.png" alt="" width="1024" height="505" /></p>
<p>Apri il menu Predefinito appena sotto e clicca su &#8220;<em>Modifica Predefiniti Metadati&#8221;</em>.</p>
<p>Ti si aprirà questa finestra, in cui potrai inserire tutti i dati che riterrai opportuni:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-457" title="predefinito Lightroom2" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/schermata-2011-05-31-a-09-48-17.png" alt="" width="706" height="613" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Terminata la compilazione dei dati, dal menu Predefinito all&#8217;inizio di questa finestra scegli &#8220;<em>Salva impostazioni correnti come nuovo predefinito&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Attribuisci un nome a questo settaggio di Metadati, così le prossime volte dovrai semplicemente selezionare le foto a cui vuoi attribuire questi Metadati, cliccare sul menu a fianco di Predefinito e scegliere il settaggio di metadati con il nome che avrai appena attribuito.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F20%2Flightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-2-inserire-i-metadati-2%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/20/lightroom-tutorial-il-workflow-del-matrimonio-2-inserire-i-metadati-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luce dura e luce morbida: quali fattori influiscono sul contrasto in fotografia?</title>
		<link>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/19/luce-dura-e-luce-morbida-quali-fattori-influiscono-sul-contrasto-in-fotografia/</link>
		<comments>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/19/luce-dura-e-luce-morbida-quali-fattori-influiscono-sul-contrasto-in-fotografia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 12:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Scurzoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[consigli fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[contrasto fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[definizione di contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[fattori che influenzano il contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[luce dura]]></category>
		<category><![CDATA[luce morbida]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://dejavublog.com/wordpress/?p=439</guid>
		<description><![CDATA[Oggi ti chiedo un piccolo sforzo di memoria. Ripensa al tuo primo corso base di fotografia. Oppure ripesca quel manuale di tecnica base che ti sei letto agli inizi (o anche non agli inizi) tipo “il manuale del bravo fotografo” o “diventa fotografo in 10 facili lezioni”… Ci sei? Ora sono pronto a scommettere che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Oggi ti chiedo un piccolo sforzo di memoria.</p>
<p>Ripensa al tuo primo corso base di fotografia. Oppure ripesca quel manuale di tecnica base che ti sei letto agli inizi (o anche non agli inizi) tipo “il manuale del bravo fotografo” o “diventa fotografo in 10 facili lezioni”…</p>
<p>Ci sei? Ora sono pronto a scommettere che quel corso, o quel manuale, si aprivano con una frase, e cioè: “fotografia significa scrivere con la luce” .. pronunciato con una certa sacralità, come se ti stessero svelando chissà quale segreto.</p>
<p>Embè?</p>
<p>La definizione magari la sappiamo tutti a memoria, ma sappiamo metterla in pratica?</p>
<p>Cioè, se fotografare = scrivere con la luce, quanto sappiamo di come si comporta il nostro mezzo di scrittura? E quanto sappiamo controllarlo?</p>
<p>E&#8217; un po&#8217; quello che dicevamo <a href="http://dejavublog.com/wordpress/?p=479">qui, a proposito dell&#8217;importanza di interiorizzare la tecnica fotografica</a>.</p>
<p>La teoria della luce e del suo comportamento è molto ampia, ma possiamo cominciare a vederne gli aspetti principali che interessano noi fotografi.</p>
<p>Per esempio, si parla spesso di luce dura/luce morbida.</p>
<p>Lo sai quali sono i fattori che influenzano la morbidezza/durezza della luce? Forse sì, ma ripetiamoli, male non ci farà.</p>
<p><strong>1. Distanza della fonte luminosa</strong> – Più la fonte di luce è distante dal soggetto, più la luce sarà dura / contrastata.</p>
<p>Ad esempio: la fonte di luce più lontana per eccellenza è il sole, e infatti la luce del sole a picco con cielo limpido è la più contrastata che ci sia, se hai provato a fare un ritratto a mezzogiorno in spiaggia te ne sarai accorto!</p>
<p><strong>2. Dimensione  (relativa rispetto al soggetto) della fonte luminosa</strong> <strong> </strong>– Più la fonte luminosa è grande rispetto al soggetto, più la luce sarà morbida / poco contrastata. Tornando all’esempio di prima, starai pensando che il sole non è certo piccolo… e quindi? È vero, ma il sole è piccolissimo rispetto al soggetto che illumina, è praticamente un puntino!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-440" title="luce-dura" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/luce-dura.jpg" alt="" width="395" height="247" /></p>
<p>Ecco perchè quando il cielo è nuvoloso, invece, la luce si ammorbidisce: perchè la fonte luminosa nonè più il &#8220;piccolo&#8221; sole, ma è la stessa coltre di nubi che diventa la fonte di luce, e rispetto al soggetto è molto più grande rispetto al sole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-442" title="luce-morbida" src="http://dejavublog.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/06/luce-morbida.jpg" alt="" width="395" height="247" /></p>
<p>La prossima volta che scatti con una fonte artificiale, o con il tuo flash, prova ad <em>allargare la fonte luminosa</em> ad esempio ponendo davanti al flash una superficie che diffonda la luce (un fazzoletto di carta molto sottile potrà fare al caso tuo, l&#8217;importante non è tanto il materiale quanto la dimensione!), e osserva che cosa cambia nelle ombre se allarghi la fonte luminosa. Ti accorgerai che lo stacco tra punti in luce e punti in ombra diventerà più graduale, meno rapido, e le ombre diventeranno meno nette, appunto, più morbide.</p>
<p>Alla prossima!</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
	<div class="p3-fb-like-btn-wrap">
		<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fdejavublog.com%2Fwordpress%2F2011%2F06%2F19%2Fluce-dura-e-luce-morbida-quali-fattori-influiscono-sul-contrasto-in-fotografia%2F&layout=standard&show_faces=false&action=like&colorscheme=light&width=450&height=35" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:35px;" allowTransparency="true"></iframe>
	</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://dejavublog.com/wordpress/2011/06/19/luce-dura-e-luce-morbida-quali-fattori-influiscono-sul-contrasto-in-fotografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

