FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO: SUBAPPALTA E RIPRENDITI LA TUA VITA!

 

Innanzitutto provo ad elencare qui sotto alcuni principi in cui credo profondamente.

Se siamo d’accordo su questi, allora forse sarai d’accordo con me sull’idea di base di questo post

1 – Faccio il fotografo perché mi piace scattare fotografie.

Sembra una banalità, ma pensa a quante ore passi a scattare foto rispetto al numero di ore che passi a fare altro, principalmente postprodurre!

Se amassi particolarmente starmene seduto davanti a un computer farei un altro mestiere, il foto ritoccatore ad esempio…

E ancora, se un giorno mi accorgerò che preferisco stare davanti a un computer a ritoccare immagini piuttosto che stare sul campo a scattarle, allora penserò che è il caso di fare un piccolo esame di coscienza.

Fino a quel momento cerco di limitare al massimo tutto ciò che non è scattare foto.

 

2 – Nel business della fotografia, così come in tutti i business di questo mondo, non puoi essere esperto in tutto.

Voglio dire questo.  Non esiste un medico specializzato contemporaneamente in ortopedia, chirurgia toracica, gastroenterologia, che in più sia anche oculista, dentista e alla bisogna sappia anche fare i massaggi.

O forse esiste, ma per arrivare a un tale grado di conoscenza probabilmente ha dovuto dedicare l’intera vita allo studio e alla pratica.

Allo stesso modo, se è vero che oggi con il digitale la grandissima parte del flusso di lavoro che va dallo scatto alla stampa è nelle mani del fotografo, è anche vero che non è possibile (e a mio avviso non è neppure consigliabile) essere un super-esperto di tutte le fasi di questo flusso di lavoro.

Non re-inventare la ruota!

Non puoi essere un bravo fotografo e contemporaneamente un espertissimo foto ritoccatore, un navigato programmatore dei tuoi siti internet, un abile marketer del tuo lavoro, un abile scrittore di articoli, e magari stamparti pure le foto e rilegarti gli album. soprattutto visto che là fuori c’è gente che lo sa fare sicuramente meglio di te e di me!

Oppure sì, puoi anche esserlo, ma per diventarlo quanto della tua vita dovresti dedicare allo studio

 

3- Lavorare in un settore che mi appassiona non significa necessariamente dedicargli 20 ore al giorno per ogni giorno della mia vita.

Per me quello non si chiama passione, ma ossessione.

Inoltre odio dover rinunciare a uscire a cena con la fidanzata, o a fare una scampagnata con gli amici perché devo finire di postprodurre delle immagini. Se arrivo a un tale livello di impegno, per come sono fatto io, vuol dire che c’è qualcosa che va rivisto nella mia organizzazione del lavoro.

Ci tengo alla mia vita, alle mie relazioni, all’ozio, a fare qualcos’altro oltre che occuparmi di fotografia.

Se le cose che ho scritto qui sopra in qualche modo risuonano anche dentro di te, allora credo che come me apprezzerai  infinitamente il vantaggio che ti dà la possibilità di SUBAPPALTARE.

Che significa?

Significa far fare ad altri parte del lavoro, pagando ovviamente, ma quel tanto che basta per darti ciò che hai di più prezioso: il TEMPO.

Personalmente la cosa che preferisco subappaltare è la postproduzione.

Ci sono moltissimi foto ritoccatori free lance in grado di fare ottimi lavori a prezzi assolutamente interessanti, cioè tali da permetterti di mantenere un profitto sul lavoro.

Ci sono addirittura dei siti internet che fanno incontrare domanda e offerta (il mio preferito  è www.elance.com) . Qui sta tutto nella tua abilità di imprenditore, il saper bilanciare l’esternalizzazione di alcune parti con la necessità di continuare a guadagnarci.

So già cosa stai pensando: “non sia mai che lasci che qualcun altro postproduca le mie immagini! Voglio essere io a decidere quale sapore dare alle mie foto e voglio avere il pieno controllo sul risultato finale!”

Sacrosanto, ma senti qui.

-  Prima di tutto quando assumi qualcuno per farti la postproduzione puoi dargli tutte le istruzioni che vuoi, e fargli rifare il lavoro finchè non sei soddisfatto (poi col tempo riuscirai a sceglierti il tuo foto ritoccatore di fiducia che imparerà quali sono i tuoi gusti e ti soddisferà al primo colpo).

-  Secondo, ti sei mai trovato ad avere davanti qualche migliaio di foto da postprodurre in pochi giorni?

Significa passare giornate e nottate davanti a un monitor, che non è esattamente il motivo per cui ho scelto questo mestiere.

-  Terzo, ma vale per me, preferisco infinitamente sacrificare un po’ di guadagno, e dover magari spendere un po’ di tempo per far capire qual è il risultato che voglio, se in cambio ho tempo libero per uscire a fare quel che mi piace, magari proprio scattare altre foto!;-)

insomma, se mi assomigli un po’, anche tu proverai un sottile piacere sapendo che mentre stai sorseggiando una birra, o ti stai facendo una passeggiata in riva al mare, proprio in quel momento c’è qualcuno che sta postproducendo per te le foto dei parenti della sposa all’ultimo matrimonio…

(e magari questo qualcuno vive dall’altra parte del mondo, potere di internet!)

 

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