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Luce dura e luce morbida: quali fattori influiscono sul contrasto in fotografia?

Oggi ti chiedo un piccolo sforzo di memoria.

Ripensa al tuo primo corso base di fotografia. Oppure ripesca quel manuale di tecnica base che ti sei letto agli inizi (o anche non agli inizi) tipo “il manuale del bravo fotografo” o “diventa fotografo in 10 facili lezioni”…

Ci sei? Ora sono pronto a scommettere che quel corso, o quel manuale, si aprivano con una frase, e cioè: “fotografia significa scrivere con la luce” .. pronunciato con una certa sacralità, come se ti stessero svelando chissà quale segreto.

Embè?

La definizione magari la sappiamo tutti a memoria, ma sappiamo metterla in pratica?

Cioè, se fotografare = scrivere con la luce, quanto sappiamo di come si comporta il nostro mezzo di scrittura? E quanto sappiamo controllarlo?

E’ un po’ quello che dicevamo qui, a proposito dell’importanza di interiorizzare la tecnica fotografica.

La teoria della luce e del suo comportamento è molto ampia, ma possiamo cominciare a vederne gli aspetti principali che interessano noi fotografi.

Per esempio, si parla spesso di luce dura/luce morbida.

Lo sai quali sono i fattori che influenzano la morbidezza/durezza della luce? Forse sì, ma ripetiamoli, male non ci farà.

1. Distanza della fonte luminosa – Più la fonte di luce è distante dal soggetto, più la luce sarà dura / contrastata.

Ad esempio: la fonte di luce più lontana per eccellenza è il sole, e infatti la luce del sole a picco con cielo limpido è la più contrastata che ci sia, se hai provato a fare un ritratto a mezzogiorno in spiaggia te ne sarai accorto!

2. Dimensione  (relativa rispetto al soggetto) della fonte luminosa – Più la fonte luminosa è grande rispetto al soggetto, più la luce sarà morbida / poco contrastata. Tornando all’esempio di prima, starai pensando che il sole non è certo piccolo… e quindi? È vero, ma il sole è piccolissimo rispetto al soggetto che illumina, è praticamente un puntino!

 

Ecco perchè quando il cielo è nuvoloso, invece, la luce si ammorbidisce: perchè la fonte luminosa nonè più il “piccolo” sole, ma è la stessa coltre di nubi che diventa la fonte di luce, e rispetto al soggetto è molto più grande rispetto al sole.

 

La prossima volta che scatti con una fonte artificiale, o con il tuo flash, prova ad allargare la fonte luminosa ad esempio ponendo davanti al flash una superficie che diffonda la luce (un fazzoletto di carta molto sottile potrà fare al caso tuo, l’importante non è tanto il materiale quanto la dimensione!), e osserva che cosa cambia nelle ombre se allarghi la fonte luminosa. Ti accorgerai che lo stacco tra punti in luce e punti in ombra diventerà più graduale, meno rapido, e le ombre diventeranno meno nette, appunto, più morbide.

Alla prossima!

 

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